
Visto che ormai tutti parlano della nuova corrente americana incline alla riscoperta del tribale, tanto vale tirare in ballo i Mahjongg che sono di Chicago, quindi americani.
La ricetta del gruppo è il recupero del punk-funk (tipo Pop Group), dell’etno-wave (tipo Talking Heads) e dell’elettronica un po’ mutant (di recente sono uscite delle raccolte chiamate “Disco not disco”. I nomi li trovate lì.) con quell’alone di grezzo che sa un po’ di artefatto.
Drum-machine à la Excepter che spuntano dal nulla e ti ritrovi a sorridere e battere le mani e a pensare che l’America sta vivendo un periodo un po’ neo-tribale.


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