
I Matmos, a due anni da “The Rose Has Teeth In The Mouth Of A Beast”, tornano con un altro concept-album, abbandonando (speriamo solo momentaneamente) i campionamenti assurdi che li caratterizzano.
“Supreme Balloon” vede infatti il duo di San Francisco alle prese con synth di ogni epoca e modulazione. E basta. Nessun altro strumento a infarcire il suono.
Gli omaggi ai pionieri del sintetizzatore non mancano (”Les Folies Francaises” e la title-track di ben 24 minuti lo dimostrano ampiamente), ma è soprattutto l’approccio ironico e a tratti demenziale di pezzi come “Mister Mouth” e “Exciter Lamp” a caratterizzare l’album, dandogli quel sonig-touch che potrebbe essere la terra promessa.



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