Archivio per la categoria 'electronic'

Matmos - “Supreme Balloon”

I Matmos, a due anni da “The Rose Has Teeth In The Mouth Of A Beast”, tornano con un altro concept-album, abbandonando (speriamo solo momentaneamente) i campionamenti assurdi che li caratterizzano.

“Supreme Balloon” vede infatti il duo di San Francisco alle prese con synth di ogni epoca e modulazione. E basta. Nessun altro strumento a infarcire il suono.

Gli omaggi ai pionieri del sintetizzatore non mancano (”Les Folies Francaises” e la title-track di ben 24 minuti lo dimostrano ampiamente), ma è soprattutto l’approccio ironico e a tratti demenziale di pezzi come “Mister Mouth” e “Exciter Lamp” a caratterizzare l’album, dandogli quel sonig-touch che potrebbe essere la terra promessa.

Meme

Anche. (cit.)

Fuck Buttons - “Street Horrsing”

Il duo di Bristol esce allo scoperto per la prima volta con sei lunghe tracce fatte di droni elettronici, voci filtrate, loop anomali e distorsioni metal. Niente di minaccioso e inumano, comunque.

I Fuck Buttons costruiscono, strato su strato, melodie solide proiettate verso aperture orecchiabili e ludiche. Forse il modus operandi è ancora un po’ acerbo (lo svolgimento di ogni traccia è fin troppo lineare e, capito il trucco, l’effetto sorpresa svanisce presto) e non si apre mai troppo a soluzioni ardite, rimanendo sul fuzz granitico simil-metal per buona parte del disco.

Il “cuore” di “Street Horrsing” è rappresentato dalla coppia “Okay, Let’s Talk About Magic” e “Race You To My Bedroom / Spirit Rise”, dove finalmente i FB esprimono personalità coniugando melodia, tappeti sonori sempre più ricchi ed eterei e spasmi vocali (la contraddizione tra estasi e dannazione è il campo minato dove dovranno lavorare in futuro).

Nonostante il ciclo tenti di ripetersi (il dolce carillon dell’inizio riappare nella coda di “Colours Move”), difficilmente il disco conserva il fascino del flusso ininterrotto, e lo skip è obbligatorio. Chi ci ha visto un incubo nero che tiene imprigionati ad ogni ascolto, probabilmente si è perso il recente “Entrance” degli Sword Heaven.