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Anche. (cit.)

AA.VV. - “Enjoyed: A Tribute To Björk’s Post”

Era già successo con i Radiohead e i R.E.M.. Ovvero Stereogum con la collaborazione di gruppi e artisti più o meno validi, aveva festeggiato i dieci anni di “OK Computer” e i quindici di “Automatic for the People”, coverizzandoli e mettendoli gratuitamente a disposizione degli utenti.

Questa volta, seguendo un discutibile filone indie, la scelta è ricaduta su Björk e sul suo “Post” targato 1993. Per chi non l’apprezza più di un tot potrebbe davvero essere l’”unico disco possibile” dell’artista islandese.

I motivi per rallegrarsi e godere ci sono: ospiti importanti e soprattutto bravi. Tra di loro, alcuni gruppi che in questi ultimi anni hanno fatto davvero la differenza, a cominciare dai Liars che aprono il “disco”, rompendo il silenzio con una “Army of Me” super-rallentata e magmatica. Nonostante l’eterogeneità delle proposte, i richiami e i link tra un artista e l’altro sono individuabili. Si va quindi dal pop stralunato di Dirty Projectors e High Places, alle dilatazioni di White Interland, Atlas Sound e Final Fantasy, fino ai contributi più elettronici e inquetanti di Bell, Pattern is Movement e Xiu Xiu (capaci di scavare un buco nero in qualunque cover). Gli Evangelicals e El Guincho, i primi con un pattern tribale e il secondo con i suoi bizzarri loop hawaiani, costituiscono la falange più esotica del parco autori in questione. Quasi a chiudere un ipotetico cerchio sopraggiungono i No Age: il connubio primitivo tra batteria e chitarra, feedback e tentazioni lo-fi, ci riporta infatti ai Liars sgraziati dell’opening track.

Sarà nato per gioco ma “Enjoyed”, attraverso la rielaborazione e il paradosso, per un yodorowskyano contrappasso, trasforma un ricordo sbiadito in “leggenda eroica”. Provare per credere.