Il loro “Ga Ga Ga Ga Ga” rientrava di prepotenza nella playlist estiva e sorniona del 2007, merito di quel pop-rock fresco e graffiante suonato bene bene bene.
A 2008 inoltrato esce questo videoclip, dove saltano subito all’occhio i riferimenti alle sinfonie per immagini di Eggeling, Richter e Fishinger, e a tutto quello che è venuto poi: i pattern di Len Lye, i collage dadaisti, la pop art, la optical art.
Orchestrato con gusto e coerenza. E con tutta la carica del malto d’orzo.


Bentornato. La blogosfera ha sudato freddo.