Al singolo già riuscitissimo si affianca (finalmente) anche il videoclip.
Il direttore (Andrew Kuo) e il designer (Snejina Latev) interpretano in modo singolare il balletto forsennato della canzone, costruendo e decostruendo pattern impazziti di pixel e immagini sgranate. Gli elementi “in ballo” non vengono solamente sovrapposti, ma interagiscono attivamente tra loro e con la musica stessa (cosa che dovrebbe succedere sempre o quasi in un videoclip).
I blocchi, i punti, gli “errori” digitali sono prodotti di una morfogenesi in continua e randomica evoluzione, espressione visiva di una musica, quella degli Animal Collective, della quale si fatica a riconoscere la sorgente.


mi ricorda molto il lavoro dei TORRE BEREGNA.
Anche a me.